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Certificazione HACCP
(Hazard Analysis and Critical Control Points)
Di fondamentale importanza per le aziende alimentari
(che li trattano o che li vendono), si basa sull’attuazione
delle direttive comunitarie per il controllo e monitoraggio dei
punti di controllo critici, recepito in Italia dal Decreto
legislativo 155/97.
Le aziende hanno l’obbligo di garantire che le fasi del trattamento
dei prodotti alimentari avvengano in modo igienico.
Il responsabile aziendale deve effettuare l'autocontrollo
avvalendosi dei principi del sistema HACCP:
1) Analisi dei potenziali rischi per i clienti;
2) Individuazione dei punti in cui possono verificarsi
dei rischi per gli alimenti;
3) Decisioni da adottare riguardo ai punti critici individuati,
cioè a quei punti che possono nuocere alla sicurezza dei
prodotti;
4) Individuazione ed applicazione di procedure
di controllo e di sorveglianza dei punti critici;
5) Riesame periodico dei rischi, dei punti critici
e delle procedure di controllo e di sorveglianza.
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- Lo sviluppo di un Sistema di Gestione della Sicurezza degli
Alimenti rappresenta un approccio sistematico alla prevenzione
o alla riduzione al minimo del rischio alimentare.
La sicurezza dei consumatori è stata oggetto dell’attenzione
internazionale fin dagli Anni 50. Allora la FAO (Organizzazione
dell’Agricoltura e degli Alimenti) e l’Organizzazione
Mondiale della Sanità delle Nazioni Unite, diedero vita
alla Codex Alimentarius Commission.
Con la pubblicazione dei Codex Standard è stato formalizzato
un approccio mondiale per la definizione della Sicurezza Alimentare.
Nello sviluppo della Sicurezza Alimentare, l’HACCP (Hazard
Analysis and Critical Control Points) gioca un ruolo importante.
Oggi nell’Unione Europea, Stati Uniti, Canada e altre nazioni
l’applicazione di HACCP è obbligatoria.
La UE ha stabilito una nuova legislazione e nuove regole sulla
sicurezza dei cibi; dopo la “Direttiva sull’Igiene
e le Sostanze Alimentari”, il Regolamento UE 178/2002 si
pone l’obiettivo di assicurare un elevato livello di sicurezza
ai consumatori ed estende il vincolo dell’applicazione del
metodo HACCP al settore primario e alla produzione di mangimi,
introducendo tra l’altro l’obbligo della rintracciabilità
e nuovi concetti relativi alla nozione di rischio e di prevenzione.
Garantire la sicurezza dei consumatori
Un efficace Sistema di Gestione della Sicurezza degli Alimenti
può rappresentare un metodo di prevenzione di incidenti
come quelli recentemente avvenuti.
La sicurezza degli alimenti diventa un importante e vitale pre-requisito
per tutte le aziende della catena alimentare.
Lo sviluppo di un Sistema di Gestione della Sicurezza degli Alimenti
rappresenta un approccio sistematico alla prevenzione o alla riduzione
al minimo del rischio alimentare e la risposta alla sfida produttiva
e commerciale.
Dall’applicazione efficace di un Sistema di Gestione
della Sicurezza degli alimenti si ottengono numerosi vantaggi:
- Comunicare fiducia ai clienti, dimostrando che gli alimenti
sono prodotti in modo sicuro e igienico.
- Provare di aver preso tutte le ragionevoli precauzioni per garantire
la produzione igienica degli alimenti.
- Permettere ai clienti di richiedere la certificazione e la valutazione
dei fornitori, se operano in un Paese con una forte legislazione
di sicurezza alimentare.
- Ridurre il numero di verifiche da parte dei clienti e, di conseguenza,
risparmiare costi e tempi di gestione.
- Ridurre gli scarti e i richiami di prodotto.
- Ridurre i costi grazie alle migliori relazioni con le Autorità
per la Sicurezza Alimentare.
- Migliorare l’efficienza.
- Certificazione accreditata
Servizi SMC:
SMC può offrire una vasta gamma di servizi nel campo dei
Sistemi di Gestione della Sicurezza alimentare, come:
Certificazione dei Sistemi Integrati di Gestione della Sicurezza
Alimentare comprendenti Elementi di Sicurezza Alimentare ed Elementi
dei Sistemi di Gestione (ISO 9001, ISO 14001; OHSAS 18001).
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